La carriera

Roberto Calcaterra inizia la sua carriera con le giovanili della Snc Civitavecchia, fa l’esordio in serie A1 il giorno del suo 16o compleanno in RN Camogli vs SNC Civitavecchia, a 18 anni la sua prima convocazione in Nazionale A.

All’età di 19 anni si trasferisce a Pescara col quale negli anni ’90 vince 2 scudetti e 4 coppe europee, nel 1991 partecipa al suo primo campionato europeo ad Atene col Settebello di Rudic.

L’avventura col Settebello si conclude nel 2004 con l’olimpiade di Atene, in questi 14 anni di Nazionale colleziona 430 presenze e partecipa a 3 Olimpiadi, 4 campionati del mondo e 7 campionati europei.

Nel 1999 passa dal Pescara alla RN. Florentia con la quale vince una coppa delle coppe e perde due finali scudetto, dopo due anni ritorna al Pescara per poi trasferirsi dopo solo una stagione alla Leonessa Brescia. Col Brescia vince subito la Coppa Len e lo scudetto 2003 battendo in una finale memorabile vinta al Golden la Pro Recco. È proprio Roberto a segnare il golden gol nel terzo tempo supplementare della quinta partita. Arriva nel 2006 un’altra Coppa LEN e a seguire altre 2 finali scudetto perse contro la Pro Recco.

Nel 2013 Roberto all’età di 41 anni era ancora il capitano e centroboa della An Brescia, con cui chiuderà la sua carriera a fine stagione.

Da sette anni Roberto si è dedicato completamente alla crescita ed alla promozione della pallanuoto in campo nazionale ed internazionale attraverso l’organizzazione di clinic e campus (WP STAGE e WP CAMP) dove, oltre all’approfondimento della tecnica individuale e all’analisi degli aspetti tattici di squadra più importanti, prevede sessioni di lavoro specifico per ogni ruolo.

A Lignano Sabbiadoro gestisce un camp di alta specializzazione tra i piùimportanti d’Europa, al quale ogni anno partecipano oltre 400 ragazzi.

Palmares

NAZIONALE ITALIANA 430 partite
ORO europei Sheffield’93
ORO mondiali Roma’94
ORO europei Vienna’95
ARGENTO coppa fina Atlanta’95
BRONZO olimpiadi Atlanta’96
BRONZO europei Firenze’99
ARGENTO coppa fina Sydney’99
ARGENTO giochi mediterraneo Tunisi’01 ARGENTO europei Budapest’01
ARGENTO mondiali Barcellona’03
ARGENTO world league New York’03

CLUB
3 Scudetti(Pescara’97,’98 Brescia ’03)
3 Coppa Italia (Pescara ’92,’98 Brescia ’12)
3 Coppa della Coppe (Pescara ’93,’94 Florentia ’01) 3 Coppa Len (Pescara ’95 Brescia ’03,’06)
1 Supercoppa Europea (Pescara ’93)

Il Re Leone

Alla Piscina Lamarmora la postazione RAI era sul piano vasca, a pochi metri dalle panchine. La sensazione del cronista era quella di sentirsi quasi in acqua, quasi in panchina.
Il Brescia, antica leonessa d’Italia, cercava di strappare il titolo al Recco. Storia di ieri, storia di oggi.
In acqua tanti ragazzotti over 30, irriducibili, fieri. E al centro dell’attacco c’era un guerriero, un giocatore generoso, un centroboa d’altri tempi, un ariete di sfondamento, protettivo con i compagni, veloce di pensiero, lingua tagliente, spalle larghe, lunga chioma e barba folta.
Roberto Calcaterra quando usciva dall’acqua, stremato, scuoteva il capo, la sua lunga capigliatura frustava le guance, poi guardava i compagni in acqua e urlava il suo incitamento. La sua voce rimbombava nella piscina.
Il cronista riconobbe il ruggito del “Re Leone”, scorse in quegli occhi una fierezza infinita, uno sguardo che accompagnava i compagni, una sfida continua al mondo. Un uomo che avrebbe lasciato il segno…

Dario Di Gennario
Telecronista RAI

Da qui l’idea di realizzare una linea sportiva che avesse come immagine predominante il leone che Roberto ha tatuato sul bicipite del braccio destro; tatuaggio realizzato da Cristiano Masini allo studio Maso’s Tattoo di Brescia, che in futuro collaborerà con la RC6 per una linea costumi firmata appunto Maso’s Tattoo.

Lo studio e la progettazione del logo RC6 è stata affidata alla Johnny Creative Design di Paolo Martorano, il quale ha fatto in modo di coniugare al meglio le richieste di Roberto Calcaterra e la propria visione di brand.
Il leone è stato infatti sostituito da un pittogramma sintetico ma caratteristico, simbolo di forza, dinamicità e grinta: il graffio.